Capita a volte, sfogliando distrattamente un testo sugli scaffali di una libreria, di essere catturati da una frase rivelatrice. Ho comprato perciò d’istinto questo libro di Isabelle Nazare-Aga “La manipolazione affettiva. Quando l’amore diventa una trappola ” , Castelvecchi editore: 15 euro ben spesi. Secondo la Nazare-Aga, nota psicoterapeuta francese che indaga da tempo sul fenomeno della manipolazione, il manipolatore affettivo è una persona patologicamente narcisistica che disintegra giorno dopo giorno l’autostima del compagno. Un vero e proprio “ vampiro psico-affettivo ”, come lo definisce l’autrice, il cui scopo è la destabilizzazione di chi ha accanto. Il manipolatore colpevolizza, giudica, critica, svaluta le qualità, la competenza, la personalità del partner. Proietta sull'altro i suoi difetti e glieli rinfaccia. È bugiardo, sfuggente, indifferente, indiretto, geloso, egocentrico. Rifugge le sue responsabilità, deforma e interpreta la verità, nega l’evidenza. No...
La frase di Twain su Petrarca... il risultato di tutta quell'energia vale ancora tanto da leggerlo oggi come nel Trecento. Certo non per merito di Laura ma del Petrarca che così l'ha vissuta e reso il suo sentimento eterno ed universale. Ti auguro di innamorarti sempre e di continuare ad esserlo se lo sei ora. Ciao
RispondiEliminaQuesta è una risposta da intellettuale. Ma già molti anni fa, imbarcatomi in un amore letterario, capii, e scrissi, che “la poesia è solo la sublimazione lirica della sfiga”.
RispondiEliminaGli amanti frustrati fanno letteratura. Gli amanti corrisposti fanno figli.
E non c’è nulla di più bello, di più importante, né di più creativo, di una bambina felice e del suo sorriso. Non i libri, non le poesie, non i saggi accademici. Tutta questa roba prende polvere sugli scaffali, mentre i bambini felici corrono sui prati del mondo.
Non mi importa di creare qualcosa di eterno, ma qualcosa che sia vero “qui ed ora”. Non ho bisogno di “innamorarmi sempre” - quella è roba per le amanti a catena - ma di amare “per sempre”.
Lascio quindi ad altri/e gli amori unilaterali, gli amori letterari, gli amori a distanza, gli amori telefonici, gli amori senza frutto: alla fine è solo fumo, che nasconde la tragica mancanza di arrosto.
E non posso che condividere l’opinione di Mark Twain, che amare Laura con tutto il cuore, con cieca incoscienza e con fanciullesco ardore, fu – visto come sono andate le cose - solo una tremenda perdita di tempo, e uno spreco di passione e di sentimenti, che avrebbero potuto essere diretti verso un soggetto più degno, e più meritevole.
Laura era solo una puttana ...
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