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La rabbia e l'orgoglio

di Oriana Fallaci dal "Corriere della sera" del 29 settembre 2001 ...Quando ci siamo incontrati t'ho visto quasi stupefatto dall'eroica efficienza e dall'ammirevole unità con cui gli americani hanno affrontato quest'Apocalisse. Eh, sì. Nonostante i difetti che le vengono continuamente rinfacciati, che io stessa le rinfaccio, (ma quelli dell’Europa e in particolare dell’Italia sono ancora più gravi), l'America è un paese che ha grosse cose da insegnarci. E a proposito dell'eroica efficienza lasciami cantare un peana per il sindaco di New York. Quel Rudolph Giuliani che noi italiani dovremmo ringraziare in ginocchio. Perché ha un cognome italiano, è un oriundo italiano, e ci fa fare bella figura dinanzi al mondo intero. E’ un grande anzi grandissimo sindaco, Rudolph Giuliani. Te lo dice una che non è mai contenta di nulla e di nessuno incominciando da se stessa. E' un sindaco degno d'un altro grandissimo sindaco col cognome italiano, Fiorello L...
ATENEI DELL’ARROGANZA - DA MARTA RUSSO AI PROF COL TELEFONINOErmanno BencivengaSabato 10 Febbraio 2001 Corriere della Sera QUALCHE giorno fa ho dichiarato che gli studenti universitari italiani sono mediamente meglio preparati dei loro coetanei americani. Sanno cioè mediamente di più non solo di letteratura e storia, ma anche di analisi matematica e fisiologia generale. Su una cosa però i ragazzi d’oltre oceano sembrano decisamente in vantaggio sui nostri, e me ne rendo conto con particolare vivezza da quando, nel luglio scorso, dirigo gli scambi internazionali tra l’Università di California e varie università italiane. Gli studenti californiani sono abituati a essere trattati con rispetto, non per paternalistica concessione ma per una norma elementare di convivenza la cui violazione suscita, prima ancora che sdegno, autentico stupore. E’ difficile quindi far loro comprendere l’atteggiamento di docenti che, pur se magari brillanti ed eruditi, saltano sistematicamente le ore di ricevime...

Fucilate gli ammiragli

Recensione per Amazon Fucilate gli ammiragli: La tragedia della Marina italiana nella seconda Guerra Mondiale (Le Scie) di Gianni Rocca Documentato e facilmente leggibile paperback sulla storia tragica della Marina Italiana nella Seconda Guerra Mondiale. All'inizio del conflitto la flotta è la quinta del mondo, ma alla prova dei fatti rivela tutta la propria inesperienza e inadeguatezza. Rocca mette il dito su varie piaghe, che dovrebbero far riflettere anche oggi: l'assenza di una direzione politica realistica, la permeabilità dei comandi all'influenza del potere politico, le meschine gelosie dei vertici. E poi l'assenza di una mentalità interforze, che priva la Marina del sostegno dell'aeronautica, la scelta suicida di non sviluppare un proprio autonomo potenziale aeronavale, nella Guerra che vide il trionfo della portaerei, l'uso antiquato dello strumento sommergibili, quando i tedeschi avevano già colto brillanti successi con la tattica dei 'branchi di l...