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Right or wrong...

Vado a vedere il celebrato film "Farenheit 9/11" di Michael Moore, premiato con la Palma d'Oro a Cannes. Sorprendentemente, la sala NON è piena. Viste le oceaniche manifestazioni pacifiste, non me l'aspettavo. Interessanti le reazioni del pubblico: quando Moore intervista la madre di uno dei caduti - proveniente da una famiglia povera dove tutti, per necessità, si sono arruolati - e le dice che famiglie come la sua sono la spina dorsale dell'America, in sala molti ridono. Pensano che la stia sfottendo. Niente affatto. Moore è contro la guerra in Iraq, ma mai, in nessun momento, è contro i soldati che la combattono. Nel suo sito www.michaelmoore.com , anzi, c'è uno spazio su come aiutare i soldati. Stentano a capire, i nostri compatrioti, che per quanto ampie possano essere le divisioni in America, la lealtà e fedeltà al proprio paese lì non è mai in discussione. Moore non è antiamericano. Ben altra storia da noi. Quando ci furono i funerali per i caduti di...

Citazione irlandese

«Altra gente vede cose e dice: " perché?". Io sogno cose che non ci sono mai state e dico: " perché no ?"». George Bernard Shaw

"Eh, ma io..."

Appena tornato da un breve viaggio in Germania. Casualmente, fanno dieci anni esatti dal primo grande viaggio in Europa. E come sempre fatico a riadattarmi al traffico e al chiasso di Roma. Non capisco perché quel tale in motorino deve superarmi al semaforo rosso, mettersi davanti a me, e poi, visto che non può vedere la luce verde, aspettare che gli suoni da dietro per muoversi. Non capisco l’esibito disordine, la compiaciuta lentezza con cui facciamo tutto, questo paese che non sembra mai voler cambiare. Non è che gli italiani non viaggino. Vanno sempre più all’estero, sanno le lingue, ammirano l’ordine altrui. Ma sembrano considerarlo una variabile della meteorologia: c’è l’ordine così come c’è la pioggia, è un fatto immanente. Tornano in Italia sconsolati, parlano di ciò che hanno visto con ammirazione, dell’ordine e della pulizia delle città del nord… e continuano a guidare e a comportarsi come prima. Nel dna dell’italico medio sembra mancare del tutto il concetto di responsabili...

Internettiano con dubbi

5 maggio 2004: provo anch’io a costruire un Blog. Comincio con una riflessione: costruendo questo sito, www.quintavalle.it , credevo molto in Internet, nella sua funzione di avvicinare popoli e persone, nella sua capacità democratica di dare una voce a tutti. Alla prova dei fatti, però, l’illusione della globalizzazione non regge. Certo, Internet ci permette di entrare in relazione con emeriti sconosciuti che stanno in Cina, ma davvero questo è utile, se poi non siamo capaci di avere cordiali rapporti con i nostri vicini di casa? Il vicino è quello che mi tossisce nell'orecchio in autobus, l'automobilista dietro di me che suona il clacson, il rompicoglioni del sesto piano. Evangelicamente, “il prossimo” che dovremmo amare come noi stessi, ma che è già così difficile da sopportare. Tempo fa una donna conosciuta su ICQ mi ha invitato a venire a fare un viaggio con lei in Islanda , pur non avendomi mai visto prima, sulla base solo della simpatia che le ispiro in chat, di una foto,...

Specuazione edilizia a Via Torlonia

VIA TORLONIA Villa minacciata In via Alessandro Torlonia sono apparsi i cartelli di un cantiere per la costruzione di un palazzo di 5 piani per abitazioni ed uffici. Mi chiedo come sia stato possibile superare il vincolo archeologico che insiste sull' area, e come possa il Comune permettere, in una zona già così congestionata, la costruzione di un edificio proprio a ridosso della Casina delle Civette di Villa Torlonia. Cosa farà il sindaco Veltroni, per impedire lo scempio? Dario Quintavalle Pubblicato sul Corriere della Sera

Quei chiacchieroni della RAI

Quei chiacchieroni della RAI Volevo seguire i funerali dei caduti di Nassirya, ma ho dovuto spegnere la televisione per l'irritazione. Come già in passato, la RAI ha dato il peggio di sè. I commentatori di queste dirette televisisve, anzichè accompagnare le immagini con brevi commenti didascalici, si sovrappongono a tutto - filmati, musica, rumori di sottofondo - con un continuo, inarrestabile chiacchiericcio. Commenti sciocchi, banali, spesso sgrammaticati (David Sassoli: "La cosa che più ci ha colpito a noi"... sigh!), un parlare continuo senza dir nulla e senza aver nulla da dire. Malati di protagonismo che arrivano spesso a farsi inquadrare in primo piano, lasciando le immagini sullo sfondo. Appena appena più decoroso il commento di canale 5. Davvero, mai come oggi la RAI si è dimostrata inadeguata alla solennità del momento, che avrebbe richiesto sobrietà, riflessione, silenzio e meditazione. Ma se questi telegiornalisti hanno tanto da parlare, perchè non passano all...

Il teologo Küng: la Chiesa torni al Vangelo

DAL NOSTRO INVIATOTUBINGA - Per quanto non abbia mai smesso di criticare il Papa polacco, Hans Küng ha sempre negato di essere un nemico di Giovanni Paolo II. «Alla base dei miei discorsi - ripete il teologo svizzero - c’è soltanto la preoccupazione per la Chiesa cattolica, cui rimango fedele». Una professione di lealtà, che non gli ha evitato la piena rotta di collisione con la Curia Romana, da lui contestata nei modi radicali e devastanti, che sono la cifra della sua intelligenza irrequieta e urticante. Eppure, sebbene la sua battaglia sia stata sempre frustrata dai vertici vaticani, Küng, che fu il vero motore intellettuale del Concilio Vaticano II, non perde l’ottimismo: «Nonostante l’attuale stagnazione ecumenica - ha detto in occasione del Simposio, organizzato all’Università di Tubinga, per i suoi 75 anni - ho la fondata speranza che la cristianità, nella presente transizione dal Moderno al Post-moderno, si ritrovi alla fine insieme intorno a un nuovo paradigma dell’ecumenismo. ...