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IL RISCHIO DISNEYLAND

Italia, come si può evitare il declino di FRANCESCO GIAVAZZI Quando leggo di «declino dell’Italia» penso agli studenti che arrivano nella mia università dal Mezzogiorno, non dalle città, ma dai paesi della Piana del Sarno o dai borghi marinari della Calabria. Sono ragazzi molto intelligenti: l’ università può solo cercare di non recare loro danno. Penso alle grandi banche d’affari di Londra: in sala cambi e nel comitato direttivo si parla inglese, ma uno su tre è italiano. Quando Vittorio Grilli, il ragioniere generale dello Stato e ideatore dell’Istituto italiano di tecnologia, si recò a Boston per illustrare il suo progetto ai ricercatori di Harvard e del Mit, ad ascoltarlo si presentarono in cento: chimici, biologi, medici, astronomi, ingegneri, tutti italiani. Penso al nuovo Museo d’arte moderna di New York: la sezione dedicata al design è una rassegna di nostri architetti; ristorante e toilette sono citazioni continue dei nostri prodotti. Come fa un Paese così ad essere sulla vi...

Cardarelli

Gabbiani Non so dove i gabbiani abbiano il nido ove trovino pace. Io son come loro in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. Vincenzo Cardarelli

Easy to be hard

How can people be so heartless How can people be so cruel Easy To Be Hard; Easy to be cold Oh, how can people have no feelings How can they ignore their friends Easy to be proud; Easy to say no And especially people who care about strangers Who care about evil and social injustice Do you only care about the bleeding crowd? How about a needing friend? I need a friend... How can people be so heartless You know I'm hung up on you Easy to give in; Easy to help out Oh, and especially people who care about strangers Who care about evil and social injustice Do you only care about the bleeding crowd? How about a needing friend? I need a friend... How can people have no feelings How can they ignore their friends Easy to be hard; Easy to be cold Easy to be proud; Easy to say no. ( Lyrics from "Hair ", the Musical)

Apocrifo d'autore...

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia...

Kraus aveva ragione

A Karl Kraus, che considerava i giornali un ostacolo al progresso degli uomini, Bertolt Brecht rispose: «Kraus vuole migliorare gli uomini. Io credo invece che si debbano migliorare i giornali».

E meno male che son verdi!

È davvero consolante sapere che Roma è governata da un’amministrazione di sinistra, e che per otto anni ha avuto anche un Sindaco “verde”. Ebbene, è in giro un progetto per un parcheggio da scavare sotto i Lungotevere, togliendo via tutti i platani. I platani stanno già sparendo da Via Nomentana, sostituiti da ben più moderni cartelloni pubblicitari (come quello che adorna il muro di Villa Mirafiori). Inoltre sono stati tagliati i pini di Viale di Villa Massimo, e i cipressi di Viale di Villa Ricotti, quelli che originariamente fiancheggiavano il viale d’accesso della villa da cui la strada prende il nome. Erano malati, dice l’amministrazione. Bella idea, ammazzare i malati! Al posto dei cipressi e dei pini si piantano lecci, alberi scuri, brutti, ma resistenti a tutto. Così in pochi anni queste strade diventeranno una torva foresta dove la notte non si vede a un palmo di naso.

Quella rotonda sul mare

In Francia le rotatorie hanno risolto numerosi problemi di circolazione e aumentato la sicurezza stradale. Qui in Italia, timidamente si comincia, ma... All'inizio dell'estate la Provincia di Roma annuncia la costruzione di una rotatoria su Via di Pratica di Mare, sulla strada per la spiaggia di Capocotta. I lavori dovevano andare avanti giorno e notte, per risparmiare tempo. L’estate è finita e la rotonda sta ancora a metà, nemmeno la segnaletica hanno dipinto. E questo è il paese che dovrebbe costruire il ponte sullo Stretto di Messina? Poveri noi...