21 febbraio 2012

Risposta ai commenti - LA VOCE

 

LA RISPOSTA AI COMMENTI_1002871
di Dario Quintavalle 20.02.2012. Ringrazio tutti i lettori dell'attenzione, e rispondo ai commenti più critici. A Pietro il Cancelliere: conosco bene il problema di ...
www.lavoce.info/crea_pdf.php?tab=233&n=1002871

 

12 febbraio 2012

The Falklands: not so much to be proud of...

Julian Lindley French was my course director at ITC19 – Geneva Centre for Security Policy.
In his blog, in a post titled “The Falklands: Don't Even Think About it Argentina”, he claims that “In spite of the heroic efforts of Argentine pilots in particular the Argentines were taught a profound lesson about how to fight a war.”
Well, no doubt Britain won the war, but why not doing a better job?

“Britain could have well claimed its merit in the collapse of the Military Junta in Buenos Aires - as it had its share of merit in defeating nazi-fascism - but Falkland War was never meant to be a war for democracy and human rights. Also because one of the major Thatcher’s allies at the time was Mr. Pinochet…
And in the following years no great effort seems to have been put in restoring normal relationships with Argentina: there are a lot of countries in Europe grateful for having been defeated by Anglo-American allies in WWII, and their freedom restored, their economies reconstructed, so there was no reason why Argentinians could not have been grateful too, if only Britons had tried an open handed policy.   
In this respect the British approach appeared – and still appears - much less sophisticated then the American one: when the US took to war it always claimed to act not only  out of selfish interests, but in the name of liberty and human rights.
Also, compare how the military strategy on the field was ruthless (the needless sinking of Belgrano), and how, instead, US in the 1st Gulf War had so much care to present itself as trying to avoid unnecessary victims. Mrs Thatcher even vetoed any prayer for Argentinian fallen be said at the post-war Memorial service in Westminster! The old Roman concept that ‘pietas’ and not ‘hubris’ should go along with Victory was clearly foreign to her. 
In short, Britain proved itself and to the world of being still capable of deploying some Hard Power, but also of being completely devoid of Soft Power. A war was won, but hearts and minds weren’t. At least not outside British borders. Too bad for a former Global Superpower ! ”

09 febbraio 2012

IL GHIACCIO, L'AUTOCRATE E ALTRI DESTINI - dal sito "lavoce.info"

La Voce.Info
Commento all'Articolo: IL GHIACCIO, L'AUTOCRATE E ALTRI DESTINI
(http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002849.html)
Data: 09-02-2012
Autore: Dario Quintavalle (Twitter: @darioq)

Oggetto: Politica Interna?
Testo: L'affermazione che le recenti mosse russe sono dettate solo da
ragioni di politica interna appare quanto meno ingenua. La Russia è una
grande potenza, con ambizioni da global player, e non fa mai niente SOLO per
politica interna. Ampli la visuale e vedrà che cosa si sta preparando: un
nuovo round di guerra umanitaria secondo la dottrina della Responsibility to
Protect in Siria. Finito Berlusconi, non c'è più la special relationship col
Cremlino. La Russia sta usando le forniture di greggio come strumento di
pressione su tutta l'Europa Occidentale, secondo un modulo già collaudato
tempo addietro con l'irrequieta Ucraina. Insomma, l'energia fa parte a pieno
titolo del gioco geopolitico, e faremmo bene a ricordarcelo sempre.

05 febbraio 2012

Una modesta proposta per la Linea C

Ormai è chiaro a tutti ciò che sanno anche i bambini: scavare una metropolitana sotto il centro di Roma è troppo costoso, e il rischio di incontrare sedimenti archeologici era troppo elevato.
Ed infatti, la Linea A evitava per quanto possibile la città storica.
Il progetto della Linea C, scandalosamente caro, dimostra tutte le sue pecche. Una stazione al Colosseo, che avrebbe aumentato i problemi di stabilità del monumento, poi stazioni in centro storico cancellate una dopo l’altra. A che serve una metropolitana senza stazioni???
Non si potevano spendere questi soldi per potenziare l’esistente, in primis la Roma-Lido?
E ora? Se la linea si fermasse a San Giovanni, sarebbe un disastro: verrebbe sovraccaricata la Linea A, e sarebbe paralisi certa.
Una proposta: la Linea C potrebbe continuare ad alta profondità, e sfruttando l’orografia romana, passare sotto l’Aventino prima, e il Gianicolo poi, a buona distanza dalla quota archeologica, e senza problemi di case sovrastanti, per sbucare a Piazza San Pietro e poi riconnettersi alla Linea A.

04 febbraio 2012

#asuainsaputa


Si direbbe che siamo in preda a un'epidemia di irresponsabilità: nessuno che si accorga di niente, nessuno che si prenda le responsabilità di niente. Ma che razza di leadership è mai questa? E a che serve della gente che si fa accadere le cose sotto il naso? Una mia collezione di Tweet sulla materia. 

  • #Alemanno: a Roma nevica #asuainsaputa .... 
  • Ma cosa è peggio? Un politico che si fa comprare una casa #asuainsaputa, o uno che si fa rubare 15 milioni #asuainsaputa? 
  • deputato sottrae 15mln€ denaro pubblico, ma principale notizia nei quotidiani nazionali è la neve? 
  • Vertici Margherita: ancora #asuainsaputa? 
  • Il Comandante #Schettino "è caduto nella scialuppa". Un altro cui capitano le cose #asuainsaputa. Ma #vadaabordocazzo !

03 febbraio 2012

FEDERALISMO DIFFERENZIATO PER LA GIUSTIZIA

Su Lavoce.info è stato pubblicato il mio secondo articolo in materia di governance e giustizia:

FEDERALISMO DIFFERENZIATO PER LA GIUSTIZIA

di Dario Quintavalle 31.01.2012
È possibile tagliare il costo che i piccoli uffici giudiziari rappresentano per lo Stato e al tempo stesso salvare la giustizia di prossimità? Sì, chiedendo agli enti locali di assumerne la gestione diretta. Le Regioni sono interessate a una giustizia civile veloce ed efficace a sostegno del tessuto delle loro imprese. E, soprattutto al Nord, dispongono della risorsa che oggi manca negli uffici giudiziari: il personale radicato sul territorio. Per le Regioni è l’occasione di assumersi gli onori e gli oneri del federalismo. E di dimostrare di saper fare di più e meglio dello Stato.



Non è un buon momento per i giudici di pace in Italia: sono al minimo storico della loro consistenza organica, con soli 2.342 posti coperti su 4.691 previsti (1), pari al 49,9 per cento. Ed erano 4.200 nel 2003.

PICCOLA GIUSTIZIA, TERRENO DI TAGLI

Per deflazionare il contenzioso, il legislatore ha di recente puntato molto più sulla mediazione civile obbligatoria che sul potenziamento della magistratura onoraria.
Così su di essa pende ora la scure dei tagli di finanza pubblica. La recente legge (2) che delega il governo alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie ha tra i suoi obiettivi “la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale”.
Secondo i progetti del nuovo governo, dovrebbero sparire 674 uffici sugli 846 (3) esistenti: rimarrebbero solo le sedi nei capoluoghi di provincia e nelle altre città che hanno un tribunale. Poi verrebbero chiusi anche piccoli tribunali e sezioni distaccate.
È certo che una giustizia polverizzata sul territorio è un lusso che lo Stato non può più permettersi: ma è realistico pensare che nell’Italia dei mille campanili si possa facilmente portare a termine un così drastico taglio di sedi giudiziarie, con tutte le sue conseguenze sociali ed economiche?
Ma poi, l’idea di una giustizia locale, vicina al cittadino e al territorio, non merita qualcosa di meglio che essere considerata un ramo secco da segare?
La piccola giustizia ha i suoi meriti e le sue buone ragioni per esistere:

24 gennaio 2012

Martone tra sgobboni e lavativi | Achille Saletti | Il Fatto Quotidiano

Martone tra sgobboni e lavativi | Achille Saletti | Il Fatto Quotidiano:


Il viceministro Michel Martone, enfant prodige dell’Università italiana, avrebbe affermato, alla pari di una sentenza inappellabile, che chi si laurea dopo i 28 anni è da considerarsi uno sfigato. Ha poi aggiunto che chi sceglie le scuole professionali è bravo e, anche, un apprezzamento sentito per i secchioni che pensano solo a studiare.

Taccio sul fatto che esistono persone degnissime che, dopo avere bighellonato durante l’università, hanno trovato la loro strada diventando ottimi professionisti in settori magari non attinenti i loro studi.

23 gennaio 2012

Il Decalogo del Vincente e del Perdente

Il Decalogo del Vincente e del Perdente

1) Il Vincente ha sempre delle soluzioni,
2) Il Perdente ha sempre dei problemi.
3) Il vincente ha sempre un programma,
4) Il perdente ha sempre una scusa.
5) Il vincente dice "ci penso io",
6) Il perdente dice "non è compito mio".
7) Il vincente vede una risposta in ogni problema,
8) Il perdente vede un problema in ogni risposta.
9) Il vincente dice "può essere difficile,ma si può fare",
10) Il perdente dice "si potrebbe fare ma è troppo difficile".

20 gennaio 2012

Fotografia preterintenzionale

Kodak e il fotofonino cannibale » Fotocrazia - Blog - Repubblica.it:

"la “rivoluzione foto-digitale” ... non sta nella sostituzione della pellicola con i pixel, dell’analogico con il numerico... Sta nell’avvento della fotografia preterintenzionale, inavvertita, ubiqua, al posto di quella premeditata consapevole e selettiva.

Nell’era paleo-pellicolare, ma pure nella prima era digitale, dovevamo fare uno sforzo per ricordarci, uscendo di casa, di prendere con noi la fotocamera; ed era solo se avevamo già preso la decisione di “fare qualche foto”. Di solito accadeva partendo per una gita, o per una cerimonia. Ma il tele-foto-fonino, quello lo abbiamo sempre in tasca, per default. Comodo, ubbidiente e pretenzioso: sono qui, usami, non ti costo niente. Prima, portavamo con noi la macchina per fare foto. Adesso, facciamo foto perché portiamo con noi il fotofonino. Fare foto è diventato un gesto leggero, automatico, quasi istintivo, una specie di intercalare nelle relazioni sociali. Prima, le nostre fotografie riproducevano il mondo per conservarlo: ora lo abitano e lo consumano assieme a noi. Un miliardo di nuove fotografie al giorno non è più la scala di un’archiviazione di memorie del passato, ma di una fagocitazione bulimica del presente...

La più sofisticata delle fotocamere-e-basta può anche essere potentissima, ma è inerte. Perché le sue immagini possano iniziare a vivere, il suo serbatoio di silicio va svuotato e riversato in un computer. Il fotofonino no. Il fotofonino è già connesso. Perennemente. In tempo reale. Con le macchine fotografiche-e-basta, solo alcuni avevano il ruolo di fotografi della compagnia. Era un segno di status. Ora tutti hanno un foto cellulare che fa e riceve immagini. L’arma segreta di questa nuova battaglia per il mercato di massa delle immagini si chiama sharing, condivisione: lo smartphone è assieme fabbrica, trasmittente e ricevente."

Interessante riflessione.

18 gennaio 2012

Comandanti in fuga

Comandanti in fuga » LOST IN POLITICS - Blog - L'espresso:

Noi siamo l’Italia dell’otto settembre, siamo la Patria in cui durante la prima guerra mondiale i generali dell’esercito in rotta facevano fucilare i soldati semplici rei di diserzione. Siamo il Paese in cui i primi a tradire, voltare gabbana, mentire, scaricare le colpe sui subalterni, abbandonare la nave che affonda sono i capi. I tanti comandanti Schettino che hanno guidato il Titanic tricolore fino all’ultimo naufragio. L’ultimo della serie oggi se la spassa ad Arcore.

Spacconi, sbruffoni quando le cose vanno bene. Piagnucolosi e vigliacchi, sempre pronti a trovare una scusa, qualcosa più grande di loro (sono stati i giudici, è colpa dell’Europa, non mi hanno fatto governare…) quando tutto precipita. Falsi leader in cerca di facile popolarità, incapaci di assumersi qualche responsabilità.

- La teoria dell'8 settembre permanente l'ho inventata io!

Ostia, Sempre più lungoMuro

Ostia, rissa in diretta tv al XIII municipio per il bando su spiagge libere - Corriere Roma:
«Il bando di affidamento fino a 12 anni è una svendita del litorale romano. Il prezzo massimo dei lettini che passerà da 5 a 7 euro. Sanzioni ridicole per chi aumenterà ulteriormente i prezzi. Cancellazione della cooperazione sociale. Chioschi-ristorante fino a 250 metri quadri, ulteriori occupazioni della spiaggia fino a 2mila metri quadri, in pratica nuovi stabilimenti balneari. Siamo alla liquidazione delle spiagge libere di Ostia.

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Il Capitano pubblico e il Capitano privato

Vadabbordocazzo! | Luca Telese | Il Fatto Quotidiano:

Vadabbordocazzo!”, infine, è un’altra immagine importante, la rottura di un altro falso stereotipo che in questi anni ci è stato propinato come verità di fede: è lo Stato che è più serio del Mercato, il decoro dell’istituzione marina contro la flottiglia low cost per abbattere le spese. É il richiamo alla regola, contro l’ubriacatura dell’arbitrio. Molti dicono: ma De Falco sapeva di essere registrato. È vero, ovviamente, ed è lui stesso che lo comunica al comandante della Concordia. Eppure non è l’imprecazione che rende bello quel documento, ma l’investigazione: l’uomo della Capitaneria (e questa è la parte più interessante del suo racconto) usa l’autorità per far cadere il castello di bugie. Non si fa abbindolare. Ce n’è in questo paese, di finti capitani, coraggiosi quasi mai, che dovrebbero scendere dalle scialuppe e obbedire a quell’ordine perentorio: “Percorra in senso inverso le scale di biscaggina!”. Il senso inverso – ovviamente – alla rotta della fuga.



17 gennaio 2012

Chi parla inglese pensa meglio.

In questo pannello, in un ascensore della nuova Stazione Tiburtina a Roma, il confronto tra un involuto e burocratico italiano, assolutamente intraducibile se non con una frase molto semplice.
Chi parla inglese pensa meglio.

15 gennaio 2012

La Nave affonda

La Nave che affonda e il Comandante che si mette in salvo per primo: potente
simbolo dell' #Italia di oggi

10 gennaio 2012

Finale Malinconico

Dopo il caso #Malinconico vale la pena di rileggere questo articolo di
Michele Ainis: Scandalosi controllori controllati http://t.co/lk4IvZEs
Ma com'è che io non permetto ai fornitori nemmeno di regalarmi un panettone
a Natale?

Posso ricordare al dotto prof. Malinconico cosa prescrive il Codice di Comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni?

Art. 3. Regali e altre utilità

1. Il dipendente non chiede, per sé o per altri, né accetta, neanche in occasione di festività, regali o altre utilità salvo quelli d'uso di modico valore, da soggetti che abbiano tratto o comunque possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all'ufficio.




06 gennaio 2012

Piccoli Boss e Gang di Quartiere così Roma è Diventata Violenta - Corriere Roma

Piccoli Boss e Gang di Quartiere così Roma è Diventata Violenta - Corriere Roma:

«Il litorale conferma la sua attrazione per gruppi criminali quali il gruppo Triassi, collegato alla nota famiglia Cuntrera-Caruana e Picarella, cosca agrigentina di Porto Empedocle, interessati all'affidamento e alla gestione dei lotti di spiaggia libera del litorale di Ostia, nonché a gestire il narcotraffico».

Era questa la Roma sicura che prometteva il sindaco Alemanno? Molti oggi gli rinfacciano di aver speculato su un allarme criminalità esagerato ad arte, e di essersi poi ritrovato con la patata bollente di un’emergenza criminalità senza aver molti successi da vantare.

L’argomento è di una certa pochezza: come non era responsabile Veltroni per la morte di Giovanna Reggiani, così non è responsabile il sindaco Alemanno, che non ha poteri di pubblica sicurezza, di tutto il bordello che sta succedendo da un anno a questa parte.

Tuttavia, il sindaco ha le sue responsabilità.

05 gennaio 2012

"Fannulloni" alla riscossa

A #Cortina la riscossa dei funzionari pubblici: da #fannulloni a eroi popolari: W l'Agenzia delle Entrate !