24 gennaio 2012

Martone tra sgobboni e lavativi | Achille Saletti | Il Fatto Quotidiano

Martone tra sgobboni e lavativi | Achille Saletti | Il Fatto Quotidiano:


Il viceministro Michel Martone, enfant prodige dell’Università italiana, avrebbe affermato, alla pari di una sentenza inappellabile, che chi si laurea dopo i 28 anni è da considerarsi uno sfigato. Ha poi aggiunto che chi sceglie le scuole professionali è bravo e, anche, un apprezzamento sentito per i secchioni che pensano solo a studiare.

Taccio sul fatto che esistono persone degnissime che, dopo avere bighellonato durante l’università, hanno trovato la loro strada diventando ottimi professionisti in settori magari non attinenti i loro studi.

23 gennaio 2012

Il Decalogo del Vincente e del Perdente

Il Decalogo del Vincente e del Perdente


1) Il Vincente ha sempre delle soluzioni,
2) Il Perdente ha sempre dei problemi.
3) Il vincente ha sempre un programma,
4) Il perdente ha sempre una scusa.
5) Il vincente dice "ci penso io",
6) Il perdente dice "non è compito mio".
7) Il vincente vede una risposta in ogni problema,
8) Il perdente vede un problema in ogni risposta.
9) Il vincente dice "può essere difficile,ma si può fare",
10) Il perdente dice "si potrebbe fare ma è troppo difficile".

http://www.gmascolo.net/decalogo.php

20 gennaio 2012

Fotografia preterintenzionale

Kodak e il fotofonino cannibale » Fotocrazia - Blog - Repubblica.it:

"la “rivoluzione foto-digitale” ... non sta nella sostituzione della pellicola con i pixel, dell’analogico con il numerico... Sta nell’avvento della fotografia preterintenzionale, inavvertita, ubiqua, al posto di quella premeditata consapevole e selettiva.

Nell’era paleo-pellicolare, ma pure nella prima era digitale, dovevamo fare uno sforzo per ricordarci, uscendo di casa, di prendere con noi la fotocamera; ed era solo se avevamo già preso la decisione di “fare qualche foto”. Di solito accadeva partendo per una gita, o per una cerimonia. Ma il tele-foto-fonino, quello lo abbiamo sempre in tasca, per default. Comodo, ubbidiente e pretenzioso: sono qui, usami, non ti costo niente. Prima, portavamo con noi la macchina per fare foto. Adesso, facciamo foto perché portiamo con noi il fotofonino. Fare foto è diventato un gesto leggero, automatico, quasi istintivo, una specie di intercalare nelle relazioni sociali. Prima, le nostre fotografie riproducevano il mondo per conservarlo: ora lo abitano e lo consumano assieme a noi. Un miliardo di nuove fotografie al giorno non è più la scala di un’archiviazione di memorie del passato, ma di una fagocitazione bulimica del presente...

La più sofisticata delle fotocamere-e-basta può anche essere potentissima, ma è inerte. Perché le sue immagini possano iniziare a vivere, il suo serbatoio di silicio va svuotato e riversato in un computer. Il fotofonino no. Il fotofonino è già connesso. Perennemente. In tempo reale. Con le macchine fotografiche-e-basta, solo alcuni avevano il ruolo di fotografi della compagnia. Era un segno di status. Ora tutti hanno un foto cellulare che fa e riceve immagini. L’arma segreta di questa nuova battaglia per il mercato di massa delle immagini si chiama sharing, condivisione: lo smartphone è assieme fabbrica, trasmittente e ricevente."

Interessante riflessione.

18 gennaio 2012

Comandanti in fuga

Comandanti in fuga » LOST IN POLITICS - Blog - L'espresso:

Noi siamo l’Italia dell’otto settembre, siamo la Patria in cui durante la prima guerra mondiale i generali dell’esercito in rotta facevano fucilare i soldati semplici rei di diserzione. Siamo il Paese in cui i primi a tradire, voltare gabbana, mentire, scaricare le colpe sui subalterni, abbandonare la nave che affonda sono i capi. I tanti comandanti Schettino che hanno guidato il Titanic tricolore fino all’ultimo naufragio. L’ultimo della serie oggi se la spassa ad Arcore.

Spacconi, sbruffoni quando le cose vanno bene. Piagnucolosi e vigliacchi, sempre pronti a trovare una scusa, qualcosa più grande di loro (sono stati i giudici, è colpa dell’Europa, non mi hanno fatto governare…) quando tutto precipita. Falsi leader in cerca di facile popolarità, incapaci di assumersi qualche responsabilità.

- La teoria dell'8 settembre permanente l'ho inventata io!

Ostia, Sempre più lungoMuro

Ostia, rissa in diretta tv al XIII municipio per il bando su spiagge libere - Corriere Roma:
«Il bando di affidamento fino a 12 anni è una svendita del litorale romano. Il prezzo massimo dei lettini che passerà da 5 a 7 euro. Sanzioni ridicole per chi aumenterà ulteriormente i prezzi. Cancellazione della cooperazione sociale. Chioschi-ristorante fino a 250 metri quadri, ulteriori occupazioni della spiaggia fino a 2mila metri quadri, in pratica nuovi stabilimenti balneari. Siamo alla liquidazione delle spiagge libere di Ostia.

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Il Capitano pubblico e il Capitano privato

Vadabbordocazzo! | Luca Telese | Il Fatto Quotidiano:

Vadabbordocazzo!”, infine, è un’altra immagine importante, la rottura di un altro falso stereotipo che in questi anni ci è stato propinato come verità di fede: è lo Stato che è più serio del Mercato, il decoro dell’istituzione marina contro la flottiglia low cost per abbattere le spese. É il richiamo alla regola, contro l’ubriacatura dell’arbitrio. Molti dicono: ma De Falco sapeva di essere registrato. È vero, ovviamente, ed è lui stesso che lo comunica al comandante della Concordia. Eppure non è l’imprecazione che rende bello quel documento, ma l’investigazione: l’uomo della Capitaneria (e questa è la parte più interessante del suo racconto) usa l’autorità per far cadere il castello di bugie. Non si fa abbindolare. Ce n’è in questo paese, di finti capitani, coraggiosi quasi mai, che dovrebbero scendere dalle scialuppe e obbedire a quell’ordine perentorio: “Percorra in senso inverso le scale di biscaggina!”. Il senso inverso – ovviamente – alla rotta della fuga.



17 gennaio 2012

Chi parla inglese pensa meglio.

In questo pannello, in un ascensore della nuova Stazione Tiburtina a Roma, il confronto tra un involuto e burocratico italiano, assolutamente intraducibile se non con una frase molto semplice.

Chi parla inglese pensa meglio.

15 gennaio 2012

La Nave affonda

La Nave che affonda e il Comandante che si mette in salvo per primo: potente
simbolo dell' #Italia di oggi

10 gennaio 2012

Finale Malinconico

Dopo il caso #Malinconico vale la pena di rileggere questo articolo di
Michele Ainis: Scandalosi controllori controllati http://t.co/lk4IvZEs
Ma com'è che io non permetto ai fornitori nemmeno di regalarmi un panettone
a Natale?

Posso ricordare al dotto prof. Malinconico cosa prescrive il Codice di Comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni?

Art. 3. Regali e altre utilità

1. Il dipendente non chiede, per sé o per altri, né accetta, neanche in occasione di festività, regali o altre utilità salvo quelli d'uso di modico valore, da soggetti che abbiano tratto o comunque possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all'ufficio.




06 gennaio 2012

Piccoli Boss e Gang di Quartiere così Roma è Diventata Violenta - Corriere Roma

Piccoli Boss e Gang di Quartiere così Roma è Diventata Violenta - Corriere Roma:

«Il litorale conferma la sua attrazione per gruppi criminali quali il gruppo Triassi, collegato alla nota famiglia Cuntrera-Caruana e Picarella, cosca agrigentina di Porto Empedocle, interessati all'affidamento e alla gestione dei lotti di spiaggia libera del litorale di Ostia, nonché a gestire il narcotraffico».

Era questa la Roma sicura che prometteva il sindaco Alemanno? Molti oggi gli rinfacciano di aver speculato su un allarme criminalità esagerato ad arte, e di essersi poi ritrovato con la patata bollente di un’emergenza criminalità senza aver molti successi da vantare.

L’argomento è di una certa pochezza: come non era responsabile Veltroni per la morte di Giovanna Reggiani, così non è responsabile il sindaco Alemanno, che non ha poteri di pubblica sicurezza, di tutto il bordello che sta succedendo da un anno a questa parte.

Tuttavia, il sindaco ha le sue responsabilità.

05 gennaio 2012

"Fannulloni" alla riscossa

A #Cortina la riscossa dei funzionari pubblici: da #fannulloni a eroi popolari: W l'Agenzia delle Entrate !

31 dicembre 2011

commento al sito "lavoce.info" PERCHÉ L'ITALIA VA FUORI GARA

Articolo: PERCHÉ L'ITALIA VA FUORI GARA
(http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002767.html)
Data: 30-12-2011

Autore: Dario Quintavalle (Twitter: @darioq)


Oggetto: Anche la politica sull'emigrazione è un punto debole

Testo: Mi pare che il gustoso episodio metta in luce anche l'ondivaga
politica verso gli italiani emigrati e le nostre comunità all'estero.
Da un lato si inseguono i discendenti degli emigrati con una legge sulla
cittadinanza molto generosa, rilasciando passaporti a chi di italiano ha
ormai solo il nome, dall'altro si tengono in questo modo approssimativo i
contatti con gli italiani all'estero, spesso divenuti soggetti influenti
negli stati di residenza. Se guardiamo a come l'Irlanda ha saputo
trasformare la sua enorme comunità di emigrati e discendenti in una potente
lobby, soprattutto in America, direi che abbiamo molto da imparare anche su
questo punto.

28 dicembre 2011

il Cazzaro della Sera

Scopre il tradimento a distanza di mezzo secolo
e lascia la moglie dopo 77 anni di matrimonio

La scoperta di alcune lettere "galeotte" in un vecchio comò mette fine alla vita in comune di un ex carabiniere sardo e una donna di Napoli, entrambi ormai quasi centenari e sposi dal 1934. Lui non ha accettato scuse e ha chiesto la separazione legale. 


 

La notizia gustosa, verosimile. Finché non vedi chi è a occuparsi del caso: l’avvocato Giacinto Canzona. Forse non un principe del Foro, di certo un genio della pubblicità. Basta un giro su Google per capire chi è: un  Produttore di bufale che si fa pubblicità emettendo comunicati stampa che vengono puntualmente ripresi da giornalisti creduloni. Il metodo Canzona lo spiega lui stesso in un’intervista al Giornale:

 

«È compito della stampa cercare riscontri. Noi diramiamo un comunicato, se l'agenzia lo pubblica così com'è, perchè la notizia è succulenta, che possiamo farci?».

 

Come dargli torto? In un paese normale il tipo si sarebbe fatta la fama del cialtrone inaffidabile, ma il problema è che la nostra stampa (per non parlare della televisione) è fatta appunto da cialtroni inaffidabili, che hanno da tempo perso il contatto con la realtà.

27 dicembre 2011

oVVoVe!!!

La Francia teme per la perdita della tripla A da parte delle agenzie di rating. 
Io mi accontenterei di riavere una ERRE...

22 dicembre 2011

Un registro che non serve a niente.

Stupirsi che ho staccato il telefono di casa?

Da: Gestore Registro Pubbliche Opposizioni [mailto:infoabbonati.rpo@fub.it]
Inviato: venerdì 8 aprile 2011 10:26
A: Dario Quintavalle
Oggetto: Re: reclamo

Gentile Utente,
accertatisi dell'avvenuta iscrizione, controllato che siano trascorsi 15 giorni dal momento dell'iscrizione in quanto l'opposizione diviene effettiva dopo questo periodo massimo, al fine di consentire agli operatori di verificare il Registro e recepire le opposizioni iscritte dagli abbonati ai servizi di telefonia fissa ed, infine, verificato che non sia stato dato il consenso al trattamento dei propri dati per finalità di telemarketing a singoli soggetti (per esempio aziende dalle quali sono stati acquistati prodotti o servizi oppure tessere di fidelizzazione cliente, eccetera) che effettuano operazioni commerciali o promozionali via telefono da fonti diverse dagli elenchi telefonici pubblici (di cui art. 2, comma 2 del Codice) purché ciò sia avvenuto nel rispetto delle norme vigenti sulla privacy, ritenendo quindi che i propri dati siano stati trattati in modo illecito, è possibile rivolgersi alle autorità giudiziarie e all'Autorità Garante per la Privacy. 
Cordiali saluti 
Il Gestore del Registro Pubblico delle Opposizioni - Fondazione Ugo Bordoni

17 dicembre 2011

Farnesina, il mondo secondo re Giorgio » Feluche - Blog - Repubblica.it

Farnesina, il mondo secondo re Giorgio » Feluche - Blog - Repubblica.it: Farnesina, il mondo secondo re Giorgio
“C’è poi un bel passaggio del discorso di Napolitano, rivolto alla “base” della diplomazia italiana, ad ambasciatori e funzionari in giro per il mondo. Un passaggio che i dirigenti romani, spesso incrostati in una visione attenta soprattutto agli equilibri della carriera, avranno vissuto con insofferenza. E’ l’invito di Napolitano a mettere al servizio della politica estera italiana «la vostra curiosità, la capacità di analisi e di proposta, la vostra schiettezza e indipendenza di giudizio, al servizio solo del paese, dello Stato nella sua continuità, al di là del succedersi delle formazioni di governo e delle maggioranze politiche». E’ un invito alla proposta, all’originalità, alla verità non trasfigurata dagli interessi della carriera o ai diktat della politica; un invito che soprattutto i giovani diplomatici hanno letto con speranza. “
Per la verità, mettere a miglior frutto le capacità e l'indipendenza di giudizio di tanti dirigenti sul territorio non è solo un problema della Farnesina, ma di tutta la PA italiana.
C'è un mucchio di gente che avrebbe idee, ma non può crescere ed evolversi professionalemnte visto che si vede scavalcata da persone di nomina politica.
Forse se questo governo di tecnici volesse dare un segnale di cambiamento potrebbe farlo valorizzando le tante competenze interne che ci sono e sono misconosciute. Si chiama meritocrazia, questa sconosciuta...